AssettiAdeguati

5 sentenze sugli adeguati assetti che ogni amministratore deve conoscere

Di Andrea Torresi, Commercialista e Revisore Legale · · Lettura: 8 min

La giurisprudenza sugli adeguati assetti si è consolidata rapidamente. Cinque pronunce di merito tracciano un quadro chiaro: l'obbligo non è formale, e le conseguenze sono concrete.

1. Tribunale di Catania — 8 febbraio 2023

Procedimento ex art. 2409 c.c.

La mancata predisposizione degli adeguati assetti costituisce una grave irregolarità nella gestione, sufficiente per la revoca degli amministratori e la loro sostituzione con un amministratore giudiziario.

È la prima pronuncia di forte impatto: il Tribunale non chiede che la crisi si sia già manifestata. Basta la carenza organizzativa in sé.

2. Tribunale di Milano — 29 febbraio 2024

Procedimento ex art. 2409 c.c.

La mancata predisposizione di adeguati assetti societari è una grave irregolarità denunciabile al Tribunale, che può giustificare la revoca degli amministratori e dei controllori.

Il Tribunale di Milano consolida l'orientamento catanese ed estende il perimetro ai controllori (sindaci e revisori). Il richiamo è duplice: artt. 2086 c.c. e 3 D.Lgs. 14/2019.

3. Tribunale di Catanzaro — 6 febbraio 2024

Procedimento ex art. 2409 c.c.

L'irregolarità è più grave nelle società che non si trovano in stato di crisi: il passaggio da equilibrio a crisi può avvenire senza che l'impresa se ne accorga.

Una lettura controcorrente: non serve la crisi per giustificare l'intervento. Anzi, è proprio in assenza di crisi che la mancanza di assetti è più pericolosa, perché nessun campanello d'allarme suonerà quando arriverà il momento.

4. Tribunale di Roma — 15 settembre 2020

Azione di responsabilità ex art. 2476 c.c.

La mancata predisposizione degli assetti equivale a mala gestio, ma non si può ritenere responsabile un amministratore che abbia comunque predisposto misure che, con valutazione ex ante, risultavano adeguate.

Il limite della business judgment rule: l'obbligo non è di risultato ma di diligenza. Chi documenta le scelte organizzative e può dimostrare di aver valutato i rischi ha una difesa. Chi non ha nulla da mostrare, no.

5. Tribunale di Bari

Azione di responsabilità

Condanna di circa 122 milioni di euro fondata su una valutazione complessiva della struttura decisionale e dei meccanismi di controllo interni, non su singole scelte gestionali.

Il caso più eclatante per dimensioni. Il Tribunale usa l'art. 2086 come parametro operativo di giudizio: non importa la singola decisione sbagliata, ma il sistema complessivo di controllo. Se il sistema non c'è, la responsabilità copre l'intero danno.

Il filo conduttore

La mancata adozione di assetti adeguati è una grave violazione gestoria, non coperta dalla business judgment rule, che può integrare responsabilità civile e penale degli amministratori.

Tre lezioni pratiche:

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Fonti

Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50).