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Budget di tesoreria: lo strumento che l'art. 2086 c.c. richiede a ogni PMI

Di Andrea Torresi, Commercialista e Revisore Legale · · Lettura: 6 min

L'art. 2086, secondo comma, del Codice Civile impone all'imprenditore collettivo di dotarsi di assetti adeguati per rilevare tempestivamente la crisi. Il budget di tesoreria è lo strumento operativo che rende concreto questo obbligo.

La norma: cosa dice l'art. 2086 c.c.

Il D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza), all'art. 375 comma 2, ha novellato l'art. 2086 c.c. aggiungendo un secondo comma e modificando la rubrica in «Gestione dell'impresa».

Il nuovo comma impone all'imprenditore che operi in forma societaria o collettiva il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale.

L'obbligo non è limitato alle grandi imprese: ogni S.r.l., S.p.A. o società di persone vi è soggetta, indipendentemente dalle dimensioni.

Perché il budget di tesoreria è il cuore degli adeguati assetti

La dottrina e la prassi professionale concordano: il budget di tesoreria è un presidio centrale degli adeguati assetti, non un semplice strumento di pianificazione bancaria. Secondo il CNDCEC e la letteratura in materia, esso è lo strumento che consente di anticipare gli squilibri monetari prima che diventino irreversibili.

Senza un budget di tesoreria, l'imprenditore non può dimostrare di aver adottato un sistema di rilevazione tempestiva della crisi conforme all'art. 2086 c.c. La mancanza di questo strumento, in caso di dissesto, diventa un elemento a carico dell'amministratore nel giudizio di responsabilità.

Struttura del budget di tesoreria per una PMI

Il budget di tesoreria è un prospetto che proietta, su base mensile o settimanale, le entrate e le uscite di cassa attese. La struttura minima comprende:

SezioneVoci principali
Entrate operativeIncassi da clienti (scadenzario), anticipi fatture, incassi contanti
Uscite operativePagamenti fornitori, stipendi e contributi, affitti, utenze, imposte periodiche (IVA, F24)
Entrate finanziarieErogazione finanziamenti, smobilizzo crediti, contributi pubblici
Uscite finanziarieRate mutui e leasing, rimborso linee di credito, interessi passivi
Entrate straordinarieCessioni di beni strumentali, rimborsi fiscali
Uscite straordinarieInvestimenti, acconti di imposta, dividendi
Saldo progressivoSaldo iniziale + entrate − uscite = saldo finale del periodo

Come costruirlo: i cinque passi operativi

  1. Partire dallo scadenzario attivo e passivo: il dato più importante è la tempistica reale di incasso e pagamento, non le fatture emesse. Il DSO (Days Sales Outstanding) medio va calcolato su base storica.
  2. Inserire i costi fissi certi: stipendi, affitti, rate di finanziamento e scadenze fiscali sono prevedibili con precisione. Vanno mappati mese per mese.
  3. Stimare i ricavi con prudenza: applicare un «haircut» del 10-15% sulle previsioni di incasso riduce il rischio di sovrastimare la liquidità disponibile.
  4. Prevedere un buffer di sicurezza: mantenere una riserva di cassa pari ad almeno 30-45 giorni di uscite operative consente di gestire ritardi di incasso o imprevisti.
  5. Aggiornare con frequenza rolling: il budget va rivisto almeno mensilmente, con un orizzonte di 6-12 mesi a scorrimento. Non è un documento statico.

Il collegamento con gli indicatori di allerta

Il Decreto Ministeriale 23 aprile 2026 ha aggiornato gli indicatori della crisi, includendo il DSCR (Debt Service Coverage Ratio) come parametro centrale. Il DSCR si calcola proprio a partire dai flussi di cassa prospettici: senza un budget di tesoreria, non è possibile calcolarlo.

Anche il rapporto tra debiti finanziari ed EBITDA e il rapporto tra oneri finanziari ed EBITDA — parametri utilizzati nel dialogo con le banche — richiedono una proiezione dei flussi per essere verificati in chiave prospettica.

La formula del DSCR

DSCR = Flussi di cassa operativi disponibili nei prossimi 6 mesi ÷ Debiti finanziari in scadenza nei prossimi 6 mesi

Se il DSCR è inferiore a 1, l'impresa non genera cassa sufficiente a coprire i debiti in scadenza. Il budget di tesoreria è lo strumento che fornisce il numeratore di questa formula.

L'errore più comune: confondere il budget economico con il budget di tesoreria

Il budget economico (conto economico previsionale) misura ricavi e costi per competenza. Il budget di tesoreria misura entrate e uscite per cassa. La differenza è fondamentale: un'impresa può avere un bilancio in utile e trovarsi senza liquidità, se i tempi di incasso sono più lunghi dei tempi di pagamento.

In Italia i tempi medi di pagamento nelle transazioni commerciali B2B sono di circa 60-90 giorni, tra i più alti in Europa. Una PMI che non monitora il disallineamento tra incassi e pagamenti rischia la crisi di liquidità anche in presenza di un portafoglio ordini pieno.

Cosa rischia chi non lo predispone

La giurisprudenza 2023-2026 ha chiarito che l'assenza di strumenti di pianificazione finanziaria può configurare una violazione dell'art. 2086 c.c. con le seguenti conseguenze:

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Fonti

Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50).