Composizione negoziata: i numeri del 2025-2026 e cosa significano per la tua impresa
Le istanze di composizione negoziata sono quasi raddoppiate in due anni. Ecco i dati ufficiali e cosa insegnano a chi gestisce un'impresa.
I numeri: 2024 → 2025 → primo semestre 2026
| Anno | Istanze comp. negoziata | Variazione |
|---|---|---|
| 2024 | 1.048 | — |
| 2025 | 1.776 | +69% |
| I sem. 2026 | 897 | +2,5% su base annua |
Nel 2025 la composizione negoziata ha raggiunto il 13,2% di tutte le procedure avviate ai sensi del Codice della Crisi. Le procedure complessive hanno superato le 13.500 unità (+15,5% sul 2024), con la liquidazione giudiziale ancora prevalente a 9.869 casi.
Chi presenta istanza
- 79% società di capitali (S.r.l. e S.p.A.).
- Settori più rappresentati: manifattura, commercio e costruzioni.
- La dimensione media cresce: il valore medio della produzione è passato da 4 milioni di euro nel 2021 a oltre 16 milioni nel 2025, segno che lo strumento non è più riservato alle microimprese.
Il tasso di successo
A livello nazionale il tasso di successo della composizione negoziata è del 19%. In Lombardia, la regione con il volume più alto di istanze (404 nel 2025, +55% sul 2024), il tasso sale al 24%.
Il dato va letto con cautela: “successo” significa esito positivo della trattativa (accordo, piano attestato, concordato semplificato), non necessariamente salvataggio integrale dell'impresa. Ma è un segnale: una composizione su cinque arriva a un esito costruttivo.
Il Decreto 23 aprile 2026
Il Decreto Dirigenziale del Ministero della Giustizia del 23 aprile 2026 ha aggiornato le linee guida operative per l'esperto. Due punti chiave:
- Dati verificabili: l'esperto deve basarsi su flussi di cassa documentati, non su proiezioni ottimistiche.
- Soglia di discontinuità: quando il rapporto debito/flussi annui supera 5, l'esperto deve valutare soluzioni straordinarie (cessione, affitto d'azienda, concordato).
Cosa significa per la tua impresa
La composizione negoziata funziona meglio quando si attiva presto. I dati mostrano che le imprese che presentano istanza con flussi di cassa ancora positivi hanno probabilità di successo significativamente maggiori.
Il presupposto è avere adeguati assetti che consentano di rilevare per tempo i segnali di squilibrio. Senza un monitoraggio periodico del DSCR e un flusso informativo strutturato, la crisi emerge quando le opzioni sono già ridotte.
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Fonti
- Unioncamere, Comunicato crisi d'impresa, marzo 2026
- Camera Arbitrale di Milano, Report Annuale Composizione Negoziata 2026
- QuotidianoPiù, “Composizione negoziata in crescita nel I semestre 2026”
- PMI.it, “Crisi d'impresa: dati e strumenti”
- Decreto Dirigenziale Ministero della Giustizia, 23 aprile 2026
Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50).