AssettiAdeguati

UNI/PdR 167:2025 — la prassi che certifica gli adeguati assetti

Di Andrea Torresi, Commercialista e Revisore Legale · · Lettura: 7 min

L'art. 2086 c.c. impone l'adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile, ma non dice come verificarlo. La UNI/PdR 167:2025 colma questo vuoto: definisce requisiti misurabili e apre la strada alla certificazione accreditata.

Cos'è la UNI/PdR 167:2025

La UNI/PdR 167:2025, pubblicata il 17 aprile 2025 in sostituzione della versione 2024, è una prassi di riferimento elaborata da un tavolo UNI coordinato dall'ODCEC di Milano, con la partecipazione degli ordini professionali di Milano e Napoli, dell'Ordine degli Avvocati di Roma, dell'Università di Parma e di ACCREDIA. Il documento fissa requisiti e indirizzi operativi per la valutazione di conformità degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili delle PMI.

In termini pratici: traduce il dovere indeterminato dell'art. 2086, comma 2, c.c. in criteri che un organismo terzo può verificare.

A chi si applica

La prassi è applicabile a tutte le PMI, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore e dalla dimensione. Adotta un approccio prestazionale: non impone modelli rigidi o software specifici, ma chiede che la struttura aziendale sia in grado di produrre dati affidabili e tempestivi, commisurati alla natura dell'impresa e agli obiettivi della governance.

I dieci principi dell'adeguato assetto

La prassi si fonda su dieci principi, tra i quali:

L'elenco completo dei dieci principi è nel testo ufficiale della prassi, acquistabile dal catalogo UNI.

Come funziona la certificazione

La UNI/PdR 167:2025 prevede una valutazione di conformità di terza parte (certificazione), rilasciata da organismi indipendenti accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012. In Italia, l'accreditamento è gestito da ACCREDIA.

Il processo si articola in tre fasi:

  1. Autovalutazione: l'impresa verifica il proprio assetto rispetto ai requisiti della prassi.
  2. Adeguamento: si colmano le lacune individuate, con l'eventuale supporto di un professionista.
  3. Audit di certificazione: l'organismo accreditato verifica la conformità e rilascia (o nega) la certificazione.
Attenzione: la correzione del 18 settembre 2025 ha eliminato l'equiparazione tra certificazione e presunzione di conformità. La certificazione prova l'adozione di un sistema conforme alla prassi, ma non genera automaticamente un'inversione dell'onere della prova in sede giudiziaria.

Vantaggi operativi per la PMI

VantaggioDettaglio
Prova documentaleLa certificazione costituisce un elemento probatorio dell'adeguatezza dell'assetto, utile in caso di azione di responsabilità o composizione negoziata.
Accesso al creditoUn assetto certificato migliora la posizione dell'impresa nel dialogo con banche e intermediari finanziari.
Riduzione del rischioIl sistema di monitoraggio continuo consente di rilevare per tempo gli squilibri, riducendo il rischio di interventi tardivi.
Rating di legalitàL'adeguamento può contribuire ai requisiti per il rating di legalità rilasciato dall'AGCM.

Collegamento con il Codice della Crisi

La prassi si inserisce nel quadro del D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza). L'art. 3 del CCII impone all'imprenditore di adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e di assumere le iniziative necessarie. La UNI/PdR 167:2025 offre il come: una mappa di requisiti verificabili che dimostra di aver adempiuto all'obbligo.

In sede di composizione negoziata, la presenza di un assetto certificato può costituire un elemento a favore dell'imprenditore nel dialogo con l'esperto nominato dalla CCIAA.

Il contesto: Bureau Veritas e ANPEI

Nel 2025, Bureau Veritas Italia e ANPEI (Associazione Nazionale PMI Innovative) hanno sottoscritto un accordo per promuovere la certificazione degli assetti adeguati secondo la UNI/PdR 167:2025. L'intesa mira a facilitare l'accesso alla certificazione per le PMI innovative, con percorsi semplificati e tariffe agevolate.

Cosa fare concretamente

Verifica la conformità della tua impresa

Fonti

Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50).